Giamaica luglio 2009

Una toccata e fuga con Maddalena per approfittare dell'assenza dei figli e visitare un paese che ci attirava molto. La formula e' stata quella della vacanza-relax in un alberghetto modesto sulla spiaggia di Negril, la piu' turisticamente famosa (e, purtroppo, violentata dal turismo nella sua bellezza naturale) dell'isola. Nonostante questa formula da turisti fannulloni non abbiamo resistito un giorno dall'affittare uno scooter e fare un bel giro autonomo, nelle stradine che attraversano gli scenari splendidi di questo paese verdissimo. Inoltre siamo stati in autobus a visitare le YS falls e personalmente non ho resistito alla proposta thriller di fare una nuotata nel Black River, popolato da numerosi coccodrilli. Madda non mi ha seguito, ma dalla barca mi urlava di tornare presto a bordo :-)

Qualche ricordo, bello e brutto: Una terra molto bella, l'isola piu' verde di tutti i Caraibi, con tantissima acqua. La gente non e' amichevolissima, bisogna far molta attenzione. Sono abituati a spremere soldi ai turisti, e se i turisti non si lasciano spremere si incazzano facilmente. Nella nostra gita autonoma in scooter ce ne siamo accorti. Ho dovuto far la voce grossa per non pagare il "pizzo" al nostro accompagnatore dopo aver pagato lautamente all'ingresso di un piccolo parco, con la promessa di una guida. E' stato l'unico momento di tensione, peraltro, del resto ci siamo trovati bene.

I due ricordi forse piu' belli:

La visita alle cascate Mayfields, piu' fuori mano e meno turistiche delle cascate YS. Qui hai la possibilita' di risalire il torrente accompagnato da una guida (nessun problema, qui, si paga l'ingresso e la guida e' compresa, se vuoi i sandalini di plastica li paghi a parte). E' bellissimo, ci sono laghetti, cascatelle piu' o meno grandi da cui farsi massaggiare, posti dove ti puoi tuffare... Il tutto nel caldo tropicale e all'ombra di tronchi enormi e liane della giungla. Nel nostro caso, inoltre, quando siamo arrivati in cima al percorso c'e' la possibilita' di tornare usando un sentiero che corre nella giungla. Lo abbiamo preso che iniziava a piovere ed e' venuto giu' un temporale tropicale con l'acqua che scendeva veramente a secchiate. Il sentierino si e' trasformato lui stesso in torrentello, e la corsa verso l'ingresso del parco e' stata una delle cose piu' matte e divertenti, scivolando nel fango, con l'acqua che scendeva da tutte le parti. Insomma, uno di quegli inconvenienti che possono trasformarsi in occasione di divertimento vero.

La messa gospel domenicale. Una cerimonia vera, sentita dai locali e non molto frequentata dai turisti. Di una bellezza struggente. Non ricordo chi ci aveva consigliato di andarla a vedere, ma ci ha fatto proprio un favore. La chiesa si riempie di gente vestita a festa, le grosse signore indossano vestiti e cappellini di colori improbabili, i bimbi e le bimbe del catechismo compuntissimi anche loro con fiocchi e cravatte. La messa inizia con i sermoni del predicatore che incita le persone a lodare dio e le sue opere. Le parole sono scandite da intermezzi musicali cantati e danzati, che diventano sempre piu' incalzanti e coinvolgenti. Ad un certo punto tutti sono in piedi e cantano e ballano, e l'atmosfera e' veramente incredibile. Mi vien la pelle d'oca solo a ripensarci! Assolutamente da non perdere se vi capita di andarci.

Il ricordo piu' brutto:

La spiaggia di Negril. Un luogo di eccezionale bellezza, una spiaggia lunga qualche chilometro davanti ad un mare incantato. Funestato dagli adoratori del dio denaro. Qui tutto si fa per soldi: le moto d'acqua sono padrone della scena dalle 9 di mattina alle 5 di sera. Io mi facevo delle belle nuotate solo fuori da questi orari. Alle 6 del mattino nuotare in questo posto e' un sogno, l'acqua e' pulita e calma, la temperatura e' ideale. Mi e' capitato di andare a fare una piccola uscita con maschera e pinne con Maddalena e di dover subire gli improperi di un guidatore di barche a pagamento che, evidentemente infastidito che ci fosse qualcuno che osava andare a fare snorkeling senza la barca, ci ha detto di stare attenti. Invece di stare lui attento a noi, a poche decine di metri dalla riva e col motore acceso. Incredibilmente impudente.

L'acqua pero' e' bella, e l'escursione in barca (i prezzi non sono improponibili) verso l'isoletta che c'e' di fronte ed i suoi bellissimi fondali vale la pena di essere effettuata.

Le foto come al solito sono raggruppate per giornate/eventi. Le potete osservare come al solito seguendo i link qui sotto:

Cascate YS e Black River: Le bellissime cascate, i tuffi con la liana nel laghetto ed i bagni sotto le cascatelle. Il Black River con i suoi coccodrilli, il bagno da brivido nelle sue acque.

Negril e Rick's Café: Vita di spiaggia all'hotel Merrill, che da' direttamente sulla spiaggia di Negril. Un alberghetto piccolo e familiare, molto decente come servizio. Si mangiava e beveva discretamente bene. Una gita al Rick's Café, un locale molto alla moda che sta su una scogliera a picco sul mare. Qui si viene per osservare i tuffatori acrobatici che si lanciano da un'altezza notevole in una piccola baia. Ci si puo' anche tuffare da tre altezze differenti. Si viene anche per assistere ai famosi tramonti sul mare, sorbendo un drink ed ascoltando musica reggae.

Giro in moto: Uno scooter e via, visita ad un piccolo parco a pagamento (dove abbiamo avuto la disavventura citata nell'introduzione), e poi visita alle splendide cascate Mayfield con la risalita del torrente e la discesa in mezzo all'acquazzone tropicale. Una bella giornata in giro per le strade sterrate nella giungla ed in mezzo a piccole frazioni isolate, con casette di legno prefabbricate e coloratissime, con caprette, galli e galline a razzolare nei cortili.

Messa Gospel: Una esperienza da ricordare, come gia' detto nell'introduzione.