Una vacanza in Rajasthan

Eravamo già stati in India tanto tempo fa, Backwatersnel novembre 1990, ed in quella occasione avevamo visto zone diverse, meno frequentate e turisticamente meno note ai non appassionati del genere. Bellissimo viaggio anche quello, che ci ha portati a visitare il Kerala con la spiaggia di Kovalam Beach e le backwaters di Cochin e Alleppey, il Tamil Nadu con Madras (ora Chennai) ed i complessi dei templi Hindu di Kanchipuram e Mahabalipuram, la sacra disperazione dei vicoli di Benares (Varanasi) con i Ghat che portano al Gange schiere di storpi e spoglie semibruciate di morti.

Templi HinduStavolta, invece, ci siamo concessi un'India più da ricchi vacanzieri che da giovani esploratori, ma l'età, si sa, non te la togli di dosso tanto facilmente, e comunque anche questo viaggio effettuato con gli agi dell'auto con aria condizionata ed in alberghi molto belli (alcuni veramente da sogno) non e' consigliabilissimo ai deboli di cuore e di stomaco, come credo ogni destinazione in India e dintorni.

Siamo stati in Rajasthan dal 28 giugno al 8 luglio del2008, undici giorni di discreta fatica turistica (Vedi le statistiche del viaggio) effettuata nel periodo piu' sconsigliato, per ragioni contingenti. La stagione turistica in India va da ottobre a marzo-aprile, con un altro piccolo picco di arrivi tra la seconda meta' di luglio e la fine di agosto, quando vanno in vacanza italiani e spagnoli, costretti dagli usi locali piu' che dalla chiusura delle fabbriche, ormai inesistenti.... Noi abbiamo beccato un periodo di morta Gangetotale. In alcuni alberghi da 500 camere eravamo soli o con un paio di altre coppie, insomma, per me, una pacchia! Credo che visitare il Taj Mahal o il tempio di Ranakpur insieme ad una manciata di altri turisti, senza dover fare file o sgomitare sia impagabile, e vale sicuramente la pena affrontare i 50 gradi del deserto di Jaisalmer, o i 45 di Delhi ed Agra con umidita' al 99% pur di poter godere di questo piccolo/grande piacere.

L'organizzazione del viaggio e' stata particolarmente gratificante, visto l'ottimo risultato. Ci siamo affidati ad un tour operator locale, basato in Jaipur. Una piccola agenzia viaggi guidata da una persona molto capace ed intraprendente, il signor Karni Singh. Il signor Karni ha una buona clientela in Spagna ed Italia, il suo sito in italiano e' molto ben fatto (vedi www.indiakarni.it) ed i suoi prezzi sono veramente molto interessanti. Non dico qui quanto abbiamo pagato, se volete un preventivo potete chiedere a lui, ma vi assicuro che Hotelsarete stupiti del prezzo, visto anche quello che il prezzo stesso include!

Per il biglietto aereo, pero', ci siamo arrangiati da soli (anche perche' usufruivamo di un biglietto premio millemiglia sorriso). La "tariffa Karni" includeva tutto il resto, vale a dire: Alberghi (e che alberghi!) prenotati in tutte le citta', con servizio di penottamento e prima colazione; auto a noleggio con autista che parla italiano in maniera comprensibile (ma se sapete l'inglese questo un po' aiuta...); tutto il viaggio (benzina, pedaggi); guide che parlavano italiano in Jaisalmer ed in Jaipur (l'autista faceva solo l'autista, e nelle altre citta' abbiamo girato da soli); visita al forte di Amber, vicino Jaipur, con passeggiata a dorso di elefante, piccolo safari sui cammelli (in realta' dromedari) nel deserto del Thar, al confine col Pakistan, vicino Jaisalmer. Non compresi invece pranzi, cene ed ingressi ai monumenti, piuttosto cari se confrontati con i prezzi degli altri beni/servizi. Dal diario di SafariMaddalena:

"Questo viaggio e’ stato molto bello: sicuramente una bella esperienza da vivere, palazzi dei Maraja stupendi, templi hindu e jainisti affascinanti, persone con vita e abitudini diversissime dalle nostre, buon cibo (soprattutto per chi ama il curry e per la varietà dei cibi vegetali), shopping in quantità (per la qualità ci vuole un po’ di tempo e d’attenzione e quasi sempre una buona dose di autocontrollo per non soccombere allo stress). Non abbiamo avuto nessun problema con il cibo… e questo sia mangiando all’interno degli alberghi che nei ristoranti per turisti dove siamo stati portati; non abbiamo però, naturalmente, mangiato verdure crude o bevuto acqua che non fosse imbottigliata, anche se Franco non si e’ negato in piu’ di una occasione degli ottimi lassi (frullati a base di yogurt, latte, zucchero a volte con aggiunta di frutta o spezie). Ovviamente, escluso ogni cibo di ristoranti all’aperto per indiani, chioschi e bancarelle varie.
Clima Gentedavvero terribile, caldo-umido allucinante che ti toglie il respiro e ti costringe a passare tutto il tempo con i vestiti bagnati di sudore e una bottiglia d’acqua sempre in mano, smog, polvere, disagi e fatica (per noi molto contenuti grazie alle modalita’ di viaggio che abbiamo scelto), in compenso meraviglie, vecchi splendori, atmosfera di un ricco e glorioso passato che sprigiona da ogni cosa, paesaggi e persone incredibili, scene di vita che si svolgono come un continuo teatro davanti ai nostri occhi, insomma RAJASTHAN !"

L'organizzazione del sito e' piuttosto semplice, ho tentato di non farmi sfuggire niente che valesse la pena di essere raccontato per parole e per immagini. ShoppingPer far questo ho raccontato il viaggio come un diario, iniziando dal giorno del nostro arrivo, ed introducendo link alle pagine di raccolta delle foto suddivise per singolo luogo/monumento/tempio etc. Per gli amanti dell'ordine c'e' anche una pagina riassuntiva dei luoghi visitati. La parte narrata e' stata scritta quasi completamente da Maddalena rivedendo gli appunti di viaggio che aveva diligentemente tenuto, ed opportunamente integrato con piccoli inserti "rubati" ad altri turisti che hanno scritto le loro esperienze sul Web (speriamo di non incorrere in problemi di copyright!). I miei interventi sono segnalati da colore diverso. Inoltre ci sono alcune parti organizzate tematicamente invece che cronologicamente. In particolare, oltre alla pagina con le statistiche e la mappa del'itinerario, c'e' una sezione dedicata alle foto di persone incontrate, una ai mercati, negozi ed in generale allo shopping, una a cio' che puo' capitare di vedere per la strada, una con le foto degli animali incontrati, una con le foto degli alberghi dove abbiamo alloggiato (a testimonianza della ottima organizzazione di Karni Singh).

Bando alle ciance, ecco il diario di bordo:

27 Giugno - Arrivo a Delhi

28 giugno - Delhi --> Agra visite a: Tempio Bahá'í, Tomba di Humayun, Qutb Minar

29 giugno - Agra --> Jaipur visite a: Sikandra: Tomba di Akbar, Taj Mahal, Il Forte, Fatehpur Sikri

30 giugno - Jaipur visite a: Forte di Amber, Jantar Mantar, Palazzo di Città

1 luglio - Jaipur-->Fatehpur-->Bikaner visite a: Havelis di Fatehpur Sikri, Havelis di Bikaner

2 luglio - Bikaner-->Jaisalmer visite a: Tempio Jainista, Forte Junagarh, Karni Mata (Tempio dei topi)

3 luglio - Jaisalmer visite a: Lago e Amar Sagar, Haveli, Tempio Jainista, Forte d'Oro, Khuri

4 luglio - Jaisalmer -->Jodhpur visite a: Tempio Balaji, Templi di Osyan, Jaswant Tada, Jodhpur Fort

5 luglio - Jodhpur -->Ranakpur -->Udaipur visite a: Tempio Caumukha a Ranakpur

6 luglio - Udaipur visite a: Tempio Jagdish Mandir, Palazzo di Città

7 luglio - Udaipur -->Pushkar visite a: Palazzo dei Monsoni, Templi Sas Bahu

8 luglio - Pushkar -->Delhi visite a: Moschea Jama Masjid, Forte Rosso

 

Inoltre, qualche sezione tematica:

Statistiche del viaggio

Gente

Shopping: botteghe, mercati, bancarelle

Animali

Sulla strada

I nostri alberghi