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Pensierino di Giugno 2017:

Maggiorenne e vaccinato

Un bimbo innocente è morto per le complicazioni di una banale infezione batterica alle orecchie (otite). I genitori sono colpevoli di idiozia ideologica. Hanno rifiutato ciò che la scienza (che non è un vocabolo buttato lì a caso, ma un concetto che ha radici centenarie nella storia dell'uomo, e nella nostra storia in particolare) suggeriva loro. Meritano la galera. Ma non ci spero, in galera ormai non ci va più nessuno, e ognuno si sente padrone di fare le più emerite stronzate conscio dell'immunità di cui la società della tolleranza lo circonda.

Gramellini qualche giorno fa ha in qualche modo rivolto un'accusa al mutato sistema sociale in cui siamo immersi per questo modo antiscientifico di affrontare le traversie della vita. Secondo lui la scomparsa del medico di famiglia sarebbe la prima responsabile della sbandata antiscientifica che comincia con l'omeopatia e termina con l'antivaccinismo. Concordo solo in piccola parte con l'analisi dell'editorialista quotidiano più letto d'Italia, che peraltro stimo moltissimo. Secondo me invece il maggior responsabile di questa grande ondata oscurantista va ricercato altrove, in un sentimento profondamente radicato nella maggioranza delle persone e forse più forte in alcune culture (segnatamente la nostra) che in altre. Questo vezzo in cui noi italiani sicuramente non siamo secondi a nessuno è la convinzione intima di essere migliori degli altri, e di poter insegnare tutto a tutti.

E' un fastidio per il potere costituito, sia esso politico, economico o culturale. Chi sta sopra di noi sicuramente non lo merita, e noi sapremmo certamente far meglio il suo mestiere. Basta ascoltare la gente qualunque che parla in un bar qualunque di una città qualunque. Di calcio, di politica, di trasporti, di spesa al supermercato. Il parlatore di turno sale in cattedra e dice quale dovrebbe essere la formazione ideale della nazionale, chi sarebbe il presidente ideale della Camera dei Deputati, come si deve curare il cancro (che se non si cura è colpa delle case farmaceutiche che non cianno il loro bel tornaconto) e perchè le centrali nucleari sono una minaccia certa per l'umanità.

Perché lui, la persona normale, il parlatore del bar che oggi parla su Internet (come il grande Umberto Eco sottolineava poco prima di lasciarci) non si lascia infinocchiare da chi lavora da anni sulle stesse tematiche. Gli fa un baffo, a lui, l'allenatore della nazionale, lo scienziato oncologo, il fisico delle particelle. Lui ne sa di più, ed ha la soluzione giusta per ogni problema. E si incazza pure se qualcuno dei presenti non accenna col capo ad un'approvazione generica, ma magari si lascia andare a qualche considerazione critica. Anche questo è un atteggiamento comune: se al bar sentiamo qualcuno che spara cagate, lo lasciamo parlare con cenni di assenso, magari per amor del quieto vivere.

La reazione se si interviene dicendo qualcosa di non banale (cosa che ho provato a fare qualche volta, come esperimento sociale) è strana: uno si aspetterebbe un confronto, magari un alterco, un po' di stizza o arrabbiatura da parte dell'oratore per essere stato contraddetto... invece la reazione è di stupore. Perchè quando si conciona il popolo non ci si aspetta altro che assenso, o banalità di ritorno tipo "Eh già, una volta era diverso, son tutti ladri, e se non son ladri sono raccomandati" etc. La discussione, la dialettica sono esclusi da questo mondo in cui regna sovrana la consapevolezza che ognuno è migliore di tutti gli altri, che fanno schifo per definizione, e più hanno soldi/potere/celebrità più sono meschini e sicuramente la loro bella vita non se la sono meritata.

Torneremo a bomba naturalmente su omeopatia e vaccini e veganesimo e altre stronzate, ma lasciatemi divagare ancora un pochino su questo tema così sentito della superiorità individuale e della meschinità altrui. Ho lavorato per quasi quarant'anni come dipendente in una grande azienda che quando sono entrato era semipubblica ed ora è purtroppo totalmente privata. L'ambiente ideale in cui (secondo il popolo blaterante) regnano nepotismo, clientelismo, leccaculismo e compagnia cantante. Bene. Non nego di aver assistito a sporadici episodi e manifestazioni dei fenomeni suddetti, ma nella mia esperienza essi non sono mai stati la regola. Ho avuto tanti capi, in vita mia, e devo dire che quasi sempre erano persone migliori (dal punto di vista lavorativo) di me, e che hanno secondo me pienamente meritato la carriera che hanno fatto, grande o piccola che essa fosse. Sono stato contento di lavorare con loro, ho imparato molto, e non è certo loro demerito, ma totalmente mio, se io stesso non ho fatto la loro riuscita nel lavoro. Io stesso sono stato capo di tantissime persone nella mia carriera, e non tutte erano meno brave di me, anzi, ce n'erano diverse che ritenevo (e ritengo) meritevoli, ed ho cercato per quanto ho potuto di farle crescere, senza tarpare loro le ali per mio tornaconto. Sono d'altronde sempre stato circondato da persone che pensavano, visto che non riuscivano a fare passi avanti, che i passi avanti si facessero solo leccando culi o essendo figli o amici di "qualcuno".

Torniamo a noi. Chi pensa che tutti i capi abbiano fatto carriera per questioni diverse dal merito non potrà mai ammettere che qualcuno possa studiare con profitto la medicina, la chimica, la fisica e possa saperne più di lui. Questa supponenza lo fa anzi rifuggire da tutto ciò che è istituzionale e "mainstream". Uno si sente molto più figo ritenendo stupido e banale chi dice che è sano mangiare in maniera variata ed onnivora, e un po' per il bastiancontrarismo che ho poco sopra descritto, un po' per staccarsi dalla massa dei pecoroni e sentirsi meglio degli altri fa scelte eccentriche, e si costringe a mangiare secondo strani precetti di poco probabili guru alimentari. Allo stesso modo si oppone fermamente a "Bigpharma" (che naturalmente non sa neanche che significhi) e si schiera con l'ineffabile Monsieur Boiron, che sulla vendita dell'acqua tiepida ha fondato un impero finanziario.

L'omeopatia è uno dei più grandi imbrogli nel mondo della pseudoscienza. Ormai gli scienziati veri e i cacciatori di bufale alla Piero Angela non ci si mettono neanche più, è stato dimostrato (usando il metodo scientifico) talmente tante volte che l'omeopatia non funziona che non vale più la pena di fornire prove ulteriori. Il problema è che chi ci crede semplicemente non vuole prove, non puoi far nulla per convincerli: ci credono e basta.

Sono bellissimi i distinguo fatti in queste ore tragiche in cui un bimbo innocente ha perso la vita per l'idiozia conclamata dei genitori: i seguaci di Msieu Boiron dicono omeopatia sì, ma fino a un certo punto... Funziona per qualcosa ma non per tutto... in certi casi (estremi) ci vogliono gli antibiotici... Ma allora dove sta un elenco delle malattie per cui l'omeopatia funziona, per distinguerle da quelle in cui non funziona? Semplicemente non c'è. I seguaci non ne hanno bisogno. Loro seguono solo lo charme della medicina alternativa, l'attrazione dell'essere à la page, del poter dire che "le medicine non fanno bene, ma la respirazione ritmica e i massaggi ayurvedici sono un toccasana". E tutto questo in un parossismo di esaltazione dell'ego: se seguo la norma (mangio di tutto, mi curo coi farmaci, voto PD, vaccino i miei figli, ho gli occhi castani, seguo le leggi e le regole) chi me se fila? (e non dico 'ncula perchè sono una personcina educata). Moretti docet, l'importante è che mi si noti, l'importante è mostrarsi figo, più intelligente della folla di stupidi normali. E quindi vai coi comblotti, segui lo stregone e il ciarlatano di turno, fatti fare le carte dall'astrologa (che non ci credevo, ma sai che poi alla fine me le sono fatte leggere una volta e cià azzeccato?) e fatti fare un massaggio alle unghie dei piedi che sai che miracolo per la cervicale!

Per tornare al titolo di questo pensierino buttato giù in tre ore, la cosa che mi preoccupa di più sono le conseguenze sociali dei gesti di questi sciagurati. Come gia' dissi in un precedente sproloquio, se uno si vuol suicidare puo' scegliere la forma che più gli aggrada, sia essa il respirianesimo, il deltaplano o la roulette russa. Ma i genitori vegani o omeopati mi preoccupano. E quelli antivaccino anche di più.

Da maggiorenne, vaccinato e vaccinatore dei miei figli (e fiero di esserlo) mi faccio un po' una ragione di questo strano modo in cui sta andando il mondo: in fondo chi crede agli astrologi, ai "medici" omeopati e ai massaggiatori ayurvedici vede ancora qualche speranza, chi guarda in faccia la realtà, purtroppo, no. triste

FG

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Il 26 Maggio 2017 alle 20:43:36 Valerio Viani Ha commentato:
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