Tutti i pensierini.

Il pensierino di luglio miagola

Leggo una notizia che mi suscita una reazione paragonabile a quella che avrebbe un allergico al polline delle graminacee immerso in un campo di grano in una giornata ventosa e soleggiata di giugno. La notizia e' piuttosto banale e racconta dell'apertura di un caffe' torinese dedicato a persone dai gusti "particolari". No, per una volta non si tratta di appetiti sessuali devia(n)ti. Riporto la notizia prima intatta (leggetevela), poi con i commenti che mi sorgono spontanei al leggere un simile coacervo di bestialita' demenziali, banalita' marchettare e scemenze pure e semplici. I commenti sono in rosso, in linea con il testo originale.

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MiaGola Caffè: a Torino, il primo bar dei gatti

Vi va un "gattuccino"? Il cappuccino con la schiuma che disegna un musetto con i baffi è il simbolo del locale dei felini da poco aperto a Torino. E' già un successo.

aaa

Che ne dite di un buon "gattuccino", un cappuccino decorato con la schiuma a muso di gatto, magari accarezzando un felino che fa le fusa e gustando deliziosi dolci in stile Usa: muffin, cupcakes, brownies, cheesecake, cookies… GUARDA LA GALLERY

Succede al MiaGola Caffè, il primo "bar dei gatti" italiano, aperto a Torino in marzo: le star del locale sono loro, i sei gatti che "intrattengono" i clienti (ma attenzione, solo se ne hanno voglia) come già accade da tempo nei cat cafè orientali o in quello di Parigi, aperto nel 2013. Gli a-Mici si chiamano Barney, Mia, Fred, Magda, Romeo e Sissi, e sono tutti trovatelli (se volete conoscerli "virtualmente", ognuno di loro si presenta sul sito del locale), come i loro amici meno fortunati dei canili e gattili del territorio, le cui immagini scorrono in continuo sul videowall, in collaborazione con lazampa.it e tutte le strutture che ospitano animali abbandonati in cerca di una casa.

Non aspettatevi, dunque, né un bar né un ristorante: MiaGola Caffè è più un luogo d'incontro innovativo, perfetto per le famiglie ma non solo, un salotto in cui ritrovarsi (nella città dei salotti), socializzare e rilassarsi, specie se si amano gli animali (e magari non se ne può tenere uno a casa), connesso con il mondo grazie al free wi fi e con uno staff in rosa, a cominciare dalla proprietaria, Andrea Levine, italo americana. In più, c'è la cucina, un genuino mix tra i sapori del territorio ed esperienze internazionali: dalla colazione al pranzo, dalla merenda all'aperitivo, con proposte anche vegane e vegetariane e un ottimo brunch domenicale.

MIAGOLA CAFFE’ è in via Amendola 6/d a Torino. Aperto da martedì a venerdì 8-20, sabato 8-21, domenica 10-21, lunedì chiuso. E lo trovi anche su Facebook e su Twitter. 

(Gloria Ghiara) 

22 maggio 2014

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... cara Gloria Ghiara, cosa abbiamo fatto di male? ...

Vi va un "gattuccino"?

No, grazie, non so neanche cos'e'

Il cappuccino con la schiuma che disegna un musetto con i baffi

Ah, figo, allora magari e' piu' buono perche' cia' la schiuma che disegna un musetto coi baffi...

è il simbolo del locale dei felini

beh, allora...

da poco aperto a Torino.

e speriamo che chiuda presto

E già un successo

diggia'... Ha fatto presto...!!!

Che ne dite di un buon "gattuccino",

Gia' detto, non mi attira particolarmente se e' solo un cappuccino con un disegno del cazzo, anzi, del gatto

un cappuccino decorato con la schiuma a muso di gatto,

ma guarda che novita'

magari accarezzando un felino

e per quale motivo? Non vado pazzo per i gatti, se mi piacessero ne terrei uno a casa con me, non e' difficile. Ma io odio i gatti, perche' mi cagano e mi pisciano nell'orto e scavano sotto i semi dei fagiolini appena seminati e sono degli esseri ributtanti innaturali e cresciuti solo grazie alla debolezza della razza umana che desiderava un alleato contro i topi (ben piu' dannosi). Ma oggi hanno esaurito la loro ragione di esistere, percio' non me ne frega una beata minchia dei gatti, che andassero tutti bruciati vivi e sarebbe meglio. No, scusate, sono stato troppo crudele. Offriamo loro una morte piu' dolce, sono contrario alla tortura. Sedia elettrica? Iniezione di curaro? Gas? Se vanno bene per gli umani perche' non dovrebbero andar bene per i felini?

che fa le fusa

sai che piacere, e' un ruffiano di merda che se fa le fusa e' solo perche' vuole qualcosa (di sostanzioso) in cambio

e gustando deliziosi dolci in stile Usa

e noi non ce ne abbiamo di dolci buoni, che dobbiamo scimmiottare quelli americani, facendoli peggio?

muffin, cupcakes, brownies, cheesecake,

Se vuoi un buon croissant vai in Francia, se vuoi un buon muffin vai in Inghilterra, se vuoi un buon cheesecake vai in America...

cookies…

COOKIES? ...BISCOTTI? e noi non siamo capaci a fare i biscotti? Meglio le madeleinettes di proustiana memoria, gli Atene Doria o anche le Macine del Mulino Bianco di qualsiasi generico "cookie" ammericano

GUARDA LA GALLERY

E gia', guardiamo sta gallery, che detto in inglese (come cookies) fa piuffigo

Succede al MiaGola Caffè,

Il nome e' da urlo. Michele Serra, nel lontano 1989, aveva gia' capito tutto. Chi non ha letto "Il nuovo che avanza" dovrebbe farlo, non e' mai troppo tardi. Comunque corro, come mai non ci sono mai stato prima? SUCCEDE, che termine adeguato all'evento. E quando succede? Magari e' gia' successo, sfiga, non lo posso piu' vedere... O magari succede una volta ogni tanto, e quando succede? Se succede sempre ho qualche speranza di assistere all'evento. Ma di quale evento si tratta? Cos'e' che "SUCCEDE", cazzo? Boh, cara Ghiara, non mi e' chiaro...

il primo "bar dei gatti" italiano, aperto a Torino in marzo:

E' luglio ed e' ancora aperto (pare)... brutto segno, specialmente visto quanti onesti bar "caffe' e aperitivo" hanno chiuso i battenti per fallimento negli ultimi mesi...

le star del locale sono loro, i sei gatti

La cosa positiva e' che non devono essere molto costosi, probabilmente il loro cachet e' leggermente inferiore a quello di una grassa cabarettista burlesque di bassa lega.

che "intrattengono" i clienti

intrattengono? Arrotando le unghie sui pantaloni? almeno farebbero una buona azione.

(ma attenzione, solo se ne hanno voglia)

OK se non ne hanno voglia son cazzi tuoi, non e' che c'e' uno sconto.

come già accade da tempo nei cat cafè orientali

Cat cafe' orientali? Non ne trovo traccia su Google. magari e' una invenzione di chi ha scritto il pezzo. E poi comunque, anche se esistessero dei "Cat Cafe'" orientali non per questo li riterrei una stronzata inferiore a quelli occidentali

o in quello di Parigi, aperto nel 2013.

Ancora non ha chiuso? Questo vieppiu' mi conferma che sono proprio io a essere fuori dal mondo...

Gli a-Mici

Hahaha un calembour degno di Marcello Marchesi

si chiamano Barney, Mia, Fred, Magda, Romeo e Sissi,

Piacere. Se almeno fossero addestrati a rispondere con un miao al sentire il loro nome potrei andarci per curiosita'

e sono tutti trovatelli

e allora? hanno meriti maggiori di quelli non trovatelli? Almeno questi trovatelli qua hanno avuto un culo come un capannone. Praticamente come essere adottati da Paris Hilton...

(se volete conoscerli "virtualmente", ognuno di loro si presenta sul sito del locale),

Ma non dire cazzate! Loro non si possono presentare in alcun modo, sono dei gatti. E' uno sfigato che ha usato il suo tempo per scrivere una pagina web per dei gatti. Spero per lui che lo abbia fatto per una buona contropartita economica.

come i loro amici meno fortunati dei canili e gattili del territorio,

Soldi sprecati a danno della comunita'. I canili e gattili dovrebbero essere strutture sovvenzionate unicamente da privati. Lo stato non riesce a far fronte al'indigenza degli uomini, i cani e gatti randagi dovrebbe semplicemente sterminarli in quanto pericolo o quantomeno rottura di coglioni. Comunque una cosa buona l'autrice dell'articolo l'ha fatta: ha coniato la parola "gattile" di cui non c'e' traccia storica. Onore al merito. Una madre della lingua italiana, dopo Manzoni ce n'era bisogno

le cui immagini scorrono in continuo sul videowall,

Videowall? WoW! Figo! ma con immagini di canili e gattili in continuo? Saicheppalle!

in collaborazione con lazampa.it

Se lazampapuntoit e' (come credo e spero) una istituzione privata, tanto di cappello. Credo che ognuno abbia il diritto di buttare i soldi guadagnati onestamente, ed al netto di un onesto pagamento delle relative imposte, come meglio crede. Non sono contrario a istituzioni private che difendano la vita delle zanzare anofele, contro il loro barbaro sterminio, perche' dovrei? Lunga vita alla mosca tze tze'

e tutte le strutture che ospitano animali abbandonati in cerca di una casa.

Vedi sopra: finche' non usano soldi pubblici, fatti loro. Io non devolvero' il cinquepermille, sono libero di (non) farlo, giusto?

Non aspettatevi, dunque, né un bar né un ristorante:

E' questo uno dei Punti Cardine: che mi devo aspettare?

MiaGola Caffè è più un luogo d'incontro innovativo,

Ah, un luogo di incontro innovativo! Ora ho capito! Cazzo, se il termine "fuffa" dovesse avere una definizione su un dizionario, questo potrebbe essere un ottimo esempio. "Fuffa: sost. femm. = parola che denota una cosa senza sostanza. Sinonimi: fregatura, sòla. Sta alla sostanziosita' razionale come lo zucchero filato sta al tiramisu'. Esempio.: "Luogo di incontro innovativo")

perfetto per le famiglie ma non solo,

Per le famiglie ma non solo? OK; e per chi? per gruppi numerosi di processionarie del pino? Per pinguini di Magellano? per barboni claudicanti, stracciati e puteolenti? per prostitute esteuropee e per i loro clienti? Gloria, dicci, per favore, circostanzia il "non solo". Non fare come le pasticcerie che si chiamano "Torte, pastallacreme e non solo" o come i ferramenta che espongono un'insegna "Chiodi, viti, martelli e non solo". Se non e' solo quello, voglio avere un'idea di che altro c'e', cristo!

un salotto in cui ritrovarsi

emmenomale, abbiamo tutti bisogno di un salotto in cui ritrovarci. Soprattutto i senzatetto. E loro potrebbero pure trovare attraente la presenza dei gatti. Magari per approfittare del sostanzioso apporto proteico, previa cottura.

(nella città dei salotti),

Citta' dei salotti? Sono spesso stato in giro per Torino, anche perche' vivo a 15 km di distanza, ma non ho mai visto salotti in giro per Torino, se non alla "casa del sofa'" subito fuori dalla tangenziale, uscita Caselle Aeroporto.

socializzare e rilassarsi,

Avevamo solo bisogno dei gatti per socializzare e rilassarci. Voglio conoscere una sola dico una sola persona che va al bar per bisogno, e con l'intento specifico, della socializzazione

specie se si amano gli animali

Io amo molto gli animali, gli animali veri, quelli selvatici. Non amo pero' i parassiti, noiosi e spesso pericolosi come cani e gatti domestici, pulci, zanzare e zecche.

(e magari non se ne può tenere uno a casa),

e se non puoi tenertene uno a casa compra una casa piu' grande, e se non puoi tenere una casa piu' grande metti piu' attenzione e affetto verso tua moglie/marito e i tuoi figli. Vedrai che dei gatti non ce n'e' proprio bisogno.

connesso con il mondo grazie al free wi fi

Questa e' una vera figata. Essendo in italia ci sara' da firmare un po' di carte, ma almeno questo non e' colpa dei gestori del locale, che comunque di colpe ne hanno gia' a sufficienza e non hanno bisogno di ulteriori capi di imputazione.

e con uno staff in rosa,

Minghia chebbello! mi precipito per vedere lo staff in rosa. Sono assolutamente avido di conoscenza: voglio capire se e' rosa confetto o rosa antico, rosa salmone o rosa pastello. Questo si' che merita il viaggio ed il conto (che immagino non sara' trascurabile)

a cominciare dalla proprietaria, Andrea Levine,

Andrea, non vedo l'ora di vederti in un completo rosa fucsia. Scommetto che questo nome androgino, accompagnato dal colore suggestivo della mise nasconda afrori proibiti, promesse indicibili e voluttuose...

italo americana.

Un indubbio punto di merito. Era assolutamente necessario sottolinearlo.

In più, c'è la cucina,

perfino una cucina, oltre al salotto! Manca solo la camera da letto!

un genuino mix tra i sapori del territorio ed esperienze internazionali:

leggi: "una schifezza senza alcuna connotazione gastronomica"

dalla colazione al pranzo, dalla merenda all'aperitivo,

... niente cena? mannaggia, e' il mio pasto preferito. Questo depone a leggero sfavore, peccato, fin qui sarei stato entusiasticamente deciso a provare questa esperienza innovativa e frizzante!

con proposte anche vegane

e gia', le proposte vegane sono il fiore all'occhiello! una succulenta bistecca di surrogato di bue a base di artificialissime polverine derivate alla lontana dalla soia (forse, probabilmente), e trattate in modo da assomigliare ad una bistecca... (perche' sempre uomini siamo)

e vegetariane

Questo e' uno scivolone, peccato. Fin qui era andata abbastanza bene, come presentazione. Ma questo e' un errore di comunicazione grossolano. Si va sempre in crescendo. Non puoi dire PRIMA vegane e POI vegetariane. PRIMA devi stare sul soft (vegetariane: latte, uova e derivati concessi) poi la mazzata, VEGANE! pour les amateurs, per i puri e duri (o per i puru e guru), per i masochisti stolidi, per i martiri dell'ideologica (perche' senza alcun fondamento storico o scientifico) purezza alimentare. Pero' e' un errore veniale, nella prossima edizione della pagina Web consiglio di anteporre vegetariana a vegana, ed il problema e' risolto.

e un ottimo brunch domenicale.

Ma perche'? Perche' privare il popolo affamato e fighetto del piacere di fare un brunch anche negli altri giorni della settimana? Ho un'idea geniale: apriro' a Torino un nonbar, nonristorante e nonsolo, e lo chiamero' "Il salotto del brunch". Faro' brunch a tutte le ore del giorno e della notte, tutti i giorni della settimana. In questo mondo del cazzo, il successo mi arridera' senza dubbio!

FG

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Post scriptum: Come spesso accade quando sono incavolato, ho un po' esagerato, e sinceramente spero di non aver offeso nessuno. Non odio chi ama gli animali domestici, anzi, ho esempi molto vicini di amore sincero ed incondizionato verso animali sfortunati. Grande rispetto e simpatia, anche se non sintonia. E' che spesso il finto amore per gli animali e' un vezzo per essere "à la page", e questo non lo sopporto. Inoltre credo sinceramente che il rapporto tra l'uomo e la natura, come ho scritto molte altre volte, andrebbe riconsiderato sotto auspici di razionalita' e buonsenso, anziche' cedere a facili entusiasmi e mode che oggi ci sono e domani passano.