Tutti i pensierini.

Pensierino di Settembre 2016:

Riciclaggio galattico!

Chissà perché il suo nome, ma anche il suo aspetto, mi fanno penAlien orchestrasare al film "Guerre Stellari" (Il primo, unico ed incomparabile). Chi si ricorda la stazione spaziale ricolma di alieni dalle forme improbabili, percorsa da veicoli delle più strane fogge, con un'orchestrina di fiati che suonava una musichetta swingata in stile jazz leggero? Invece l'ecostazione (= stazione ecologica) di Ciriè è molto più prosaicamente la discarica comunale. OK. Continuiamo a cambiare le parole ed ad identificare concetti vecchi con termini nuovi; ma chiamare "non vedente" un cieco non gli ridarà la vista, purtroppo... Torniamo a bomba. L'onda ecologista, sacrosanta e benvenuta, anche se talvolta pretesto per nascondere vecchi veri vizi con nuove false virtù, ha giustamente identificato nella differenziazione dei rifiuti, e nel loro riciclo quando possibile, un palliativo alla distruzione sistematica dell'ambiente naturale. Anche per questo ben venga la nuova denominazione della discarica, un po' modaiola ma, in fondo, centrata.

VaderMaddalena ed io, da cittadini attenti a questi importanti segnali di buon governo e corretta amministrazione, abbiamo approfittato da sempre della possibilità di portare (anzi il termine corretto è "conferire") i rifiuti straordinari in questo luogo di raccolta benedetto dalla legittimità. I rifiuti ordinari quotidiani già li separiamo diligentemente alla fonte, nelle categorie classiche, con molta attenzione sia alla differenziazione corretta che alla esposizione stradale dei bidoni nelle notti segnalate dall'amministrazione comunale con apposite comunicazioni annuali. Nel nostro caso la frequentazione della discarica (pardòn, dell'ecostaszione) avviene in occasione del conferimento di sfalci e potature, e, più raramente, per la rottamazione di rifiuti singolari o ingombranti.

Fin dalla nascita, e per ragioni che mi sono tuttora ignote ma che intendo approfondire con l'amministrazione comunale, per "conferire" la monnezza all'ecostazione è stato necessario disporre di un apposito tesserino magnetico, che veniva ingurgitato temporaneamente e poi rigurgitato con nausea da una macchinetta portatile stile POS bancomat in dotazione ai solerti guardiani della postazione. A che scopo? Boh. Forse vogliono sapere chi è il più sporcaccione del reame, per conferirgli la medaglia di sterco di re della discarica? Forse. Solo per per questioni statistiche? Forse. Non lo so, non l'ho mai chiesto, ma mi è sempre sembrata una cosa strana. Smaltire la monnezza in maniera corretta mi sembra un' operazione che andrebbe premiata ed incoraggiata, e non ostacolata da qualsiasi tipo di intoppo burocratico. Non mi sono però mai lamentato, ed ho continuato a portare la mia tesserina che, ad onor del vero, veniva raramente utilizzata. Non so se per incuria dei sorveglianti o per (sensata) direttiva di rilassatezza da parte dell'amministrazione.

Han SoloQualche tempo fa i solerti custodi del sacro luogo mi comunicarono che della tesserina non c'era più bisogno (deo gratias!) e che per conferire i rifiuti sarebbe stato necessario solo il codice fiscale. Benissimo, un problema in meno. Il mio codice fiscale lo conosco a memoria e lo uso in questo modo (a memoria, senza bisogno di prove tangibili) tutte le volte che serve (ad esempio quando, in farmacia, mi faccio fare lo scontrino fiscale regolarmente deducibile dalla dichiarazione dei redditi). Non c'è nessuna legge italiana che ti costringe ad andare in giro con qualsiasi attestazione del tuo codice fiscale, che io sappia.

Ma si sa, a volte ci si deve adeguare, ed io da qualche tempo, quando andavo alla discarica (pardòn, all'ecostazione) mi portavo dietro il tesserino di plastica col codice fiscale. Sì, quello verde, lo avete sicuramente presente. Per qualche tempo nessuno me lo ha chiesto, ed io ho conferito le mie ramaglie, frattaglie e ferraglie senza colpo ferire. Stamane, con un bel carico di roba vecchia, all'ingresso dell'ecostazione che evidentemente aveva problemi di ingorgo di automezzi, mi è stato richiesto il codice fiscale. Fiero della mia ligia preparazione all'evento ho sfoderato il tesserino verde. L'addetto mi guarda con aria di commiserazione (come si guarda un minus habens) e mi dice "ma questo tesserino non è più valido" (non è valido? E perchè?) "lei doveva portare il tesserino sanitario" (sottinteso: ma come si fa ad essere così imbecilli da non saperlo?)

Ma certo, è naturale, come ho fatto a non pensarci? Il tesserino sanitario, ovvialmente, cosi' mi fai una flebo di olio meccanico esausto e un cataplasma di foglie marce... Ma perchè? Il tizio con aria di sufficienza mi dice: "per questa volta passi, ma si ricordi bene: tesserino sanitario oppure la prossima volta la faccio tornare indietro".

LeiaStamattina ho conferito le mie ferraglie con vigore forse un tantino eccessivo, divertendomi nel produrre quanto più clangore possibile al contatto dei miei rifiuti con gli armadietti sventrati, le reti ortopediche e non, i pali, gli infissi e gli altri cadaveri metallici accatastati in disordine nel cortile dello spazioporto (pardòn, dell'ecostazione). Un pochino mi dovevo sfogare, ma giuro che non ho fatto del male a nessuno. Mentre tiravo vecchie sedie e scaffalature zincate ormai inutilizzabili cercando di indirizzare la parabola sui 45 gradi per massimizzare la gittata mi chiedevo: ma perchè ostacolare una operazione civicamente commendevole?

Supponiamo che un poco di buono, uno che non vuol essere tracciabile, per una volta nella vita, per sciogliere un voto alla beata vergine del carmine che gli ha attenuato il dolore dell'unghia incarnita, invece di andare a buttare il materasso usato alle basse di Stura, futuro ostello di prestazioni erotiche di bordostrada, decida di fare una buona azione e di portarlo all'Ecostazione (ecco, stavolta e' uscito giusto, pure Maiuscolo!) perchè dovrebbe essere scoraggiato dal farlo? Perchè, se proprio vuoi il mio codice fiscale, non ti basta che te lo detti? Perchè non basta la carta di identità per buttare la monnezza nel posto giusto?

LukeMi riservo naturalmente, come mio diritto, di approfondire la questione con l'amministrazione comunale della cittadina in cui vivo, che ad onor del vero è sicuramente molto più attenta della media nazionale a queste questioni. D'altra parte ho sempre rtitenuto che la gestione dell'Ecostazione di Ciriè fosse (eufemisticamente) migliorabile, e l'episodio odierno mi ha rafforzato in questa convinzione.

In questa occasione mi è tornato alla mente anche un altro caso, di qualche anno fa. La raccolta porta a porta dei rifiuti (in quel caso del vetro) era appena passata, ed io avevo un paio di bottiglie vuote che erano rimaste fuori dal bidone per dimenticanza. Dovendo andare a portare la potatura della siepe alla discarica (mannaggia, ecostazione!) mi ero portato anche le due bottiglie vuote, per buttarle nel contenitore del vetro. In quella occasione mi furono fatte riportare indietro le bottiglie, perché il vetro alla discarica (no, caspiterina, era l'ecostazione) lo potevano "conferire" solo gli esercizi commerciali. Io avrei dovuto (come avevo sempre fatto e come continuo a fare) affidarmi alla raccolta porta a porta. Le regole sono regole, ma allora mChewiei chiesi, ed ancora oggi mi chiedo: che male avrei fatto a buttarle nel container, invece di riportarmele a casa?

FG

Post scriptum: Dopo un po' di rimuginamenti, ho ricordato perchè la discarica comunale mi rammenta Guerre Stellari: non solo per la scena dello spazioporto. Chi come me ha visto il film una ventina di volte ricorderà certamemente la scena in cui i protagonisti (la principessa Leia, Luke Skywalker, il capitano Han Solo, ed il peloso wookie Chewbacca) si trovano nei luridi bassifondi dell'astronave imperiale, nel comparto stritolamento e compattamento rifiuti. Le mura metalliche si restringono inesorabilmente, viscide creature invisibili ed invincibili strisciano nel liquame semiorganico (che si immagina puteolente), i nostri eroi tentano una resistenza passiva con un palo metallico che viene facilmente piegato dalla potenza dello stritolatore, finchè i due simpatici droidi R2D2 e C3P0 riescono ad individuare il codice di blocco del riciclatore galattico ... smiley

droidi

Commenti ricevuti:

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Il 02 Ottobre 2016 alle 14:56:41 Anonimo Ha commentato:
Ma qualcuno ce l'ha con te......il tuo messaggio era nella spam ( per fortuna per leggerlo non mi stato richiesto il codice fiscale ( che anche io conosco a memoria). Amuchina