Il dialetto monterchiese: alcuni termini dalla I alla Z

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I'e

Significato: "si, certo". Ma anche "Va bene, basta!" oppure (in tono interrogativo) "Ma va?" fino al significato opposto "No di certo" ...

Esempio: L'è fatta sta facenda? risposta (in tono scocciato): I'e = Hai fatto quello che ti avevo detto? Certamente, che domande fai! (oppure: Si', e non mi scocciare piu')

Esempio: El sè chi e' morto? La citta dela Tosca. risposta (In tono stupito): I'e = Lo sai, e' morta la figlia di Tosca. Ma va! (oppure "ma no!")

Esempio: N'sarè mica ito a bè n'antra volta? risposta (in tono piccato): I'e = Non e' che per caso hai bevuto di nuovo? Ma no, che domande fai!

La pronuncia e' particolare, con un accento forte sulla i che la fa diventare praticamente bisillaba seppure con due sole lettere. Una parolina tuttofare, sullo stile di "alò". Deriva molto evidentemente dalla storpiatura in senso rafforzativo di "Sì" in "Sìe" (ed anche Nòe come rafforzativo di No). Come la particella "sì" la semantica varia molto a seconda del contesto e dell'intonazione della voce (se usata ironicamente significa il contrario, vedi anche in italiano l'uso in questo caso della storpiatura "sè"). L'unica parola in dialetto monterchiese che, per la lunga consuetudine con la nonna, ha imparato ad usare ed usa in maniera appropriata anche mio nipote, sanremese figlio di sanremese vissuto a Sanremo.

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Impainato

Significato: invischiato

Un termine che mi piace e per cui faccio un'eccezione. Infatti Impainato e' una evidente storpiatura del termine italiano "impaniato" che vuol dire proprio invischiato. A parte il fatto che credo pochissimi italiani conoscano questa parola, se non i cultori di termini strani ed obsoleti, mi piace ricordare da che cosa deriva, perche' e' una pratica che come molte altre e' scomparsa ormai da tempo, e non so se questa sia da considerarsi una fortuna oppure no, lo e' certamente per gli animalisti, ma io non sono un animalista smile

La pania e' una sorta di colla, derivata dalla lavorazione delle bacche del vischio quercino (Loranthus europaeus, diverso dal vischio di Natale, Viscum album). Se avete mai visto lo "slime" sostanza verde viscida che ando' di moda qualche anno fa come divertimento per i bimbi, la pania lo ricorda molto. Questa sostanza veniva spalmata su bacchette di legno o di bambu' che venivano poste come trappola per gli uccellini che, se volando toccano questa sostanza, rimangono, per l'appunto, invischiati, impaniati o impainati, e sono percio' facile preda degli uccellatori che cosi' li cacciavano. E' una pratica credo oggi giustamente proibilta, e non sarebbe piu' neanche giustificata vista la scarsita' alimentare degli uccellini che si riescono a catturare in questo modo. Ma un tempo l'apporto proteico dato anche da questi esseri minuscoli era importante durante l'inverno nella campagna povera, e percio'l l'uccellagione con le bacchette impaniate (o impainate) era pratica diffusa. Io l'ho visto fare solo una volta, ero molto piccolo e mi ricordo la cosa come in un sogno lontano, dai ricordi magici e sfumati.

Naturalmente, come in italiano, il termine ha anche un significato traslato: rimanere coinvolto in situazioni da cui non ci riesce a districare, ad esempio un debito con usurai o una questione di cuore andata male.

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Labbrone

Significato: forte schiaffo dato in faccia e, piu' specificamente, sulla bocca

Esempio: Si l'ardici te dò 'n labbron tul muso... = Prova a ridirlo e ti colpisco violentemente in faccia

In questo caso c'e' poco da spiegare, la parola indica l'effetto per la causa e non so se esiste una figura retorica ufficiale per questo scambio cosi' evidente. Stesso significato di "mostacione" (vedi) ma con etimo evidentemente diverso.

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Martore

Significato: dolore continuo profondo e intenso.

Questa parola, che mi era ignota, mi e' stata suggerita, insieme al suo significato, da mio cugino Giampiero, che naturalmente considero autorita' indiscussa in questa materia visto che e' nato e vive a l'Omarino da quasi sessant'anni... Me la sento anche di azzardare una comune origine, che mi sembra piuttosto evidente, con "martire" e "martirio".

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Mentovare (mentovè)

Significato: nominare, ricordare

Esempio: Cristo! ... Cristo lascilu stè, nnel mentova' manco = Cristo! ...Lascia stare Gesu' Cristo, non nominarlo neanche.

Anche in questo caso ho scoperto che quello che credevo fosse un termine dialettale e' in realta' italiano proprio, anche se ormai in completo disuso. L'etimologia e la storia di questa parola sono interessanti e potete trovarli ad esempio qui. Anche in questo caso (vedi anche alò e pantellare) è interessante il probabile arrivo di questo termine dalla Francia.

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Miriggi

Significato: Ombra

Esempio: Che gusto cu stu caldo stè a la miriggi = Che piacere starsene all'ombra con questo caldo

Ripensandoci, mi viene in mente che la parola viene piu' spesso usata con l'accezione di "posto all'ombra" che non vero e proprio di "ombra", ma potrebbe essere una mia interpretazione. In ogni caso, mi sembra di ricordare che entrambe le parole siano usate (ombra e miriggi) ma con questa sfumatura diversa e quindi appropriatamente scelte a seconda del contesto. L'etimo qui e' chiaramente lo stesso dell'italiana "pomeriggio". Parola molto vicina a quel "meriggiare pallido e assorto" che ha reso il termine familiare agli italiani con un minimo di cultura letteraria.

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Mosta(s)cione

Significato: Forte manata sulla faccia

Esempio: vedi "labbrone"

La semantica e' sovrapponibile con quella di "labbrone", l'etimo mi e' sconosciuto e non ho buone ipotesi...

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Muta

Significato: Cambio (di biancheria) ma anche completo (in abbigliamento)

Esempio: Me devo compre' na muta de panni nova pii sposi = Devo comprarmi un bel completo nuovo per andare al matrimonio

Interessante il fatto che la "muta" nell'italiano corrente sia esattamente questo (un abito completo), ma solo nel caso dei pescatori subacquei! A Monterchi (e forse anche in altri luoghi li' nei dintorni) si dice invece a proposito di qualsiasi completo (o spezzato, l'importante e' che siano piu' capi insieme) di abbigliamento. La derivazione e' abbastanza evidentemente da far risalire al "mutarsi i panni" cambiandoseli per mettersi quelli belli da festa, cosi' come il serpente con la muta si toglie la veste vecchia e screpolata per indossare una livrea nuova fiammante.

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Ndoppa', ndoppasse, rindoppa', rindoppasse, rindoppino

Significato: Nascondere, nascondersi, nascondino (gioco)

Esempio: Ndu sarà ito quel cittino a rindoppasse che 'nnel trovo più = Ma dove si sara' nascosto quel bimbo, che non lo trovo piu'

Il significato e' molto chiaro, nascondersi soprattutto se "dietro" qualcosa. Il "ri" che si usa talvolta davanti e' semplicemente un rafforzativo (non un ripetitivo). Una possibile derivazione di questa parola per altri versi un po' misteriosa e' la parola "dopo" nel senso di "dietro", per l'appunto. Infatti sono sicuro di aver sentito anche usare l'espressione "Doppo a quela porta" nel senso di nascosto dietro

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Nvelle

Significato: da nessuna parte

Esempio: Ma ndu vu gi' ttu? Nvelle! = Ma dove vuoi andare tu? Da nessuna parte

Buio profondo su questo termine pure regolarmente usato, mi risulta, anche a Citta' di Castello e più in là nelle Marche. Azzardo una possibile derivazione da "(non) quelle (parti), ma mi convince molto poco... qualche idea?

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(a) Pagino

Significato: Esposto a Nord

Esempio: 'n quela macchia a pagino ci fa i ghezzi = In quel bosco esposto a Nord ci crescono i porcini

Ricordo bene questo termine perche' c'e' un'erta salita che da l'Omarino sale a Padonchia, esposta per l'appunto a Nord, chiamata "I Pagini" Andavamo li' a raccogliere soprattutto le capracce (Russula sp.) dopo le prime piogge di fine estate, ma soprattutto ce la salivamo tutte le domeniche, vestiti a festa, per andare alla messa a Padonchia. L'etimo mi e' stato ignoto per lungo tempo finche' mi capito' di sapere che esiste un'espressione italiana (in realta' un toscanismo che nessuno usa più) dallo stesso significato, che e' "a bacìo" (con l'accento sulla i). Vedi ad esempio qui per il significato e per la sua derivazione dal latino "opacivus", estremamente verosimile. A questo punto e' evidente che la parola "pagino" ne e' figlia per derivazione diretta (conserva la "p") o piu' probabilmente per storpiatura del termine "bacìo".

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Pantellare

Significato: ansimare, ad esempio dopo una fatica.

Esempio: Fuggi, fuggi, ma doppo pantelli cume 'n cane = Corri corri ma poi ansimi come un cane (con la lingua fuori)

Termine bellissimo, riportato anche dal dizionario dei termini aretini ma senza etimologia, che invece credo di aver individuato con buona approssimazione. Pensando a questa parola infatti mi sono venuti in mente i fumetti di Walt Disney. Avete presente Pippo con la lingua fuori dopo una corsa? "Pant, pant". In inglese il verbo to pant vuol dire proprio ansimare, e quidi ho trovato una buona via per iniziare a cercare l'etimologia di "pantellare". Che sorpresa scoprire col dizionario etimologico inglese online che l'origine del verbo e' latina e deriva da "pantasiare" che vuol dire sognare (piu' propriamente avere un'incubo, da cui ci si sveglia ansimando per la sensazione di oppressione), da cui percio' derivano anche le parole "fantasia" e "fantasma".

La ciliegina sulla torta e' venuta quando ho scoperto che in francese il verbo "panteler" (proprio cosi', quasi letterale) vuol dire proprio ansimare. Mi e' tornato in mente il termine "alò" (vedi) che ha pronuncia e significato sovrapponibili con quello di "allons", anche qui un francesismo? Chissa' perchè queste derivazioni francofone, qualcuno ha un'idea?

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Rumare

Significato: rimescolare.

Esempio: Prima de bè 'l caffe', rumilo bene = Prima di bere il caffe', giralo bene col cucchiaino

Un altro termine quasi ufficiale, in quanto contenuto in alcuni dizionari come toscanismo popolare. Ricordo infatti che la prima volta che lo sentii spontaneamente usare da Gino, amico pisano, rimasi stupito perche' pensavo che la zona d'uso di questo termine fosse molto piu' ristretta.

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Scaruzzicare

Significato: smuovere, stuzzicare, frugare

Esempio: 'N te scaruzziche' l'urecchi che te fe male = Non ti frugare dentro le orecchie, rischi di farti male

Una parola molto bella per il suono ed il significato molto specifico. Simile a "sfurcare" (vedi) come significato, dà il senso di disturbare qualcosa che non andrebbe disturbato, come per esempio frugando in un buco con un bastoncino per vedere se c'e' qualcosa dentro... Quanto a derivazione, anche qui sono nella nebbia più completa.

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Sciabrone

Significato: sciatto, confusionario, sbadato

Esempio: 'N t'azzarde' a giffori 'n quel modo, se' vestito cume no sciabrone = Non ti provare ad unscire in quelle condizioni, sei vestito in modo molto sciatto

Cercando questa parola su Google si puo' vedere come essa sia utilizzata da qualche persona, ma non se ne trova traccia sui vocabolari online, il che e' piuttosto strano. Termine molto usato da mia madre per descrivermi (meno male che mia moglie non conosce il termine senno' lo userebbe anche lei). Quanto a derivazione, non ho idee piu' acute che il fargli avere una radice comune con "sciattone", di cui magari e' semplicemente una storpiatura.

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Schiambotto

Significato: colpo secco, veloce

Esempio: Currio, so' 'ntrampolato e so caduto de schiambotto 'n terra = Stavo correndo, ho inciampato e sono caduto improvvisamente per terra.

Anche questa e' una parola di cui si trova qualche traccia in rete, ma senza una esplicita spiegazione di significato o di etimologia. Tipicamente si usa preceduto da "di", come forma avverbiale (come in italiano "di colpo", improvvisamente). Il termine ricorda anche per onomatopea il rumore che fa una cosa quando cade, per terra o in acqua.

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Schiolato

Significato: snodato, dinoccolato

Esempio: E' secco e schiolato che podaribbe passe' da tutti i buchi = E' cosi' magro e snodato che potrebbe passare da qualsiasi apertura.

Derivato dirattamente da "chiola" (vedi), che sta per "caviglia" ma piu' in generale per "articolazione". E' una negazione rafforzante, cioe' "schiolato" non vuol dire senza articolazioni, ma che le ha estremamente buone e funzionanti, come ad esempio i contorsionisti.

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Scriccare

Significato: strofinare contro una superficie ruvida un fiammifero (fulminante) per accenderlo

Esempio: Scricchime 'n fulminante che devo acende 'l foco = Accendimi un fiammifero, che devo accendere il fuoco

Anche qui, un termine estremamente specifico che significa un'azione ben determinata. Come l'esempio mostra, esiste anche "accendere", ma non si usa se si parla di un fiammifero o un cerino! Anche in questo caso non ho idea del possibile etimo della parola, ma per curiosita' riporto che il termine "scriccatura" esiste in italiano nella terminologia tecnica usata nelle fonderie. Si riferisce all'operazione di "grattare" intorno ad un difetto di una fusione metallica (tipicamente una crepa, che si chiama "cricca". Non vi ricorda "cretto"?) per esaminare la gravita' dell'errore di fonderia. Dubito che le due parole abbiano la stessa origine, la simiglianza del gesto, evidente, e' probabilmente solo una coincidenza...

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Scurpare

Significato: ripulire, mondare

Esempio: So ito a scurpe' la macchia e ho trovo sti bei boleti = Sono andato a ripulire il bosco ed ho trovato questi begli ovoli (Amanita caesarea).

E' un termine molto preciso, che significa ripulire il bosco da felci, erica, ginestre ed altri arbusti, per conservarlo pulito ed utilizzabile facilmente per esempio per la raccolta delle castagne. Si puo' "scurpare" anche un tratto di ripa, un incolto, mondandoli anche in questo caso da erbacce, arbusti e rovi, per motivi estetici o per renderlo in qualche modo agibile. Scurpare e' un lavoro piu' duro di ripulire un campo dalle malerbe, ad esempio. Serve una roncola, non basta la falce.

Mi sono arrovellato per trovare una possibile derivazione, ho diverse ipotesi ma nessuna convincente. La prima me la suggerisce Maddalena, facendolo derivare da "scorporare" nel senso di togliere quello che non ci deve essere. Io ho pensato a "scorciare" nel senso di tagliare e abbassare l'intrico del sottobosco, come si tagliano i capelli, o anche una possibile drivazione comunq con "scolpire"...???

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Sfurcare

Significato: frugare, cercare

Esempio: O che sfurchi 'n quela robba, tanto 'n trovi gnente = Ma perche' rimesti quella roba, tanto non trovi niente.

. Il significato, come gia' detto, e' piuttosto simile a quello di "scaruzzicare" ma qui l'etimo, almeno a mio avviso, e' piu' evidente: probabilmente deriva da "forca", attrezzo contadino usato per smuovere la paglia o il fieno per aerarli, o per caricarli o scaricarli o comunque spostarli. La forca a Monterchi e' (o forse meglio era, perche' non penso se ne facciano più) tipicamente di legno, di media grandezza e ha due rebbi appuntiti. Diversa dal forcone che invece e' piu' grande, metallico ed ha di solito tre (ma a volte quattro o più) rebbi. L'azione di rimestare il foraggio (o il letame) con la forca secondo me e' chiaramente all'origine della parola sfurcare.

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Sguillare

Significato: scivolare

Esempio: Stà atento de 'nnu sguillè, per terra e' mollo = Attento a non scivolare, il pavimento e' bagnato.

Un verbo anche questo che "dà l'idea" dello scivolare, secondo me. Mi e' sempre piaciuto associarlo all'anguilla, animale scivoloso e sgusciante. La proposta etimologica che ho trovato in rete pero' non associa i due termini: sguillare deriverebbe dall'antico tedesco wellan o wellen (far scorrere), mentre anguilla deriva dal diminutivo del latino "anguis" (serpente).

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Spaltriccare

Significato: pasticciare

Esempio: Cu sta pasta spaltricca spaltricca nne vien fori gnente de bono = Dopo aver molto pasticciato questo impasto, non se ne cava niente di buono

Parola fantasma, sembra non esistere da nessuna parte. Chissa' se e' un'invenzione della mia memoria? Ricordo che la usavano i grandi con noi bambini quando mettevamo le mani nel fango o in altri materiali non sempre identificabili e/o nominabili. Ricordo pero' che si usava anche in cucina, quando magari si preparava qualcosa di un po' molle (tipo una crema, un impasto) ma non veniva granche' bene. Il termine infatti ha un'accezione leggermente negativa. In effetti ha un corrispondente italiano piuttosto centrato in "pasticciare" e forse addirittura da esso deriva come storpiatura di qualche tipo.

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Stegliare

Significato: rompersi perdendo un pezzettino di qualcosa

Esempio: Quel tegame sara' ito 'n terra cento volte, e' tutto stegliato = Quella pentola sara' caduta cento volte, e' tutta sbreccata.

Ebbene si', anche se probabilmente l'italiano medio non lo sa, "sbreccare" e' termine contemplato nei vocabolari, mentre "stegliare" e' termine usato dialettalmente nella zona dell'Aretino. In realta' i due termini non sono esattamente sovrapponnibili, infatti vengono usati entrambi, ma con significato leggermente diverso. Mentre "sbreccato" si riferisce piu' specificamente ad oggetti di terracotta o di ceramica, che possono rompersi perdendo pezzettini di varia foggia, una cosa si "steglia" se perde per l'appunto qualche "steglia" di materiale, pezzettini tendenzialmente piatti, come i frammenti di smalto che saltano da una pentola smaltata se cade, a volte staccandosi dal fondo della pentola e non dai lati. Il termine si usa anche parlando di rottura delle unghie ("ho un'unghia stegliata, mi si e' stegliata un'unghia"). La derivazione pare sia da teglia, non a caso...

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Stolzo

Significato: salto, schizzo

Esempio: O strullo, cun quel'urlo m'e' fatto stolze' de paura = Stupido, con quell'urlo mi hai fatto trasalire per la paura

Anche questa per quanto possa sembrare strano e' una parola "quasi" italiana. Il vocabolario Treccani ad esempio la riporta come termine "aretino e senese". Ma e' stata usata da Pirandello in un suo scritto, quindi evidentemente sdoganata in italiano "ufficiale". Per il vocabolario Treccani stolzare vuol dire "sussultare violentemente, fare un balzo improvviso" che e' certamente una bella definizione. Mi fa piacere ricordare un uso particolare che se ne faceva a casa mia: quando stai friggendo della roba in olio abbondante, spesso la perdita di qualche minuscola goccia di liquido nell'olio bollente lo fa "stolzare", schizzandolo intorno. L'origine secondo il Treccani e' onomatopeica, e non ho ragione di dubitarne.

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Strolica

Significato: strega

Esempio: O che ciarà da bercè quela strolica? = Chissa' perche' strilla quella strega

Di questa parola mi piace sia il suono che la derivazione, evidente, da "Astrologa". Le maghe e le streghe, come esperte di cose esoteriche e strane, che hanno a che fare con la luna e le stelle, sono in effetti anche astrologhe. E' un termine che ricorda come una volta queste donne tacciate di stregoneria erano in realta' anche rispettate come esperte di questioni che gli umani normali non riuscivano a capire.

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Struffare

Significato: strofinare, soprattutto per asciugare o pulire

Esempio: Struffite 'l muso che se' sudato fradicio = Asciugati il viso, che sei madido di sudore.

Una parola di cui si trova qualche traccia in rete, principalmente con il significato di strofinare, ma anche con quello di arruffare (per esempio avere i capelli struffati). A Monterchi mi risulta che il significato sia il primo. Ricercare l'etimo della parola e' invece piu' difficile. Il vocabolario etimologico lo sinonimizza con "struffiare" e lo fa derivare in qualche modo dal latino inflare, che vuol dire soffiare o gonfiare. Lo stesso vocabolario da' pero' alla parola italiana il significato di soffiare (riporto integralmente: soffiare fortemente, ma si usa scendendo all'effetto per "arruffare i capelli"). Quindi fa una etimologia di una parola che ha un significato diverso. Se si va invece a cercare l'etimo di "strofinare" si trova una derivazione centroeuropea, dal gotico straupjan al tedesco stroufen, che significa proprio strusciare, sfregare. Questa secondo me e' una derivazione molto piu' sensata per il "nostro" struffare!

Nella ricerca sulla rete ho trovato una citazione che mi ha fatto sorridere: il consiglio di un ragazzo che dice che per acchiappare in discoteca bisogna "struffarsi il pacco". Me lo sono proprio visto, piu' tamarro di cosi' si muore!risata

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Strullo

Significato: stupidotto (anche in senso bonario)

Esempio: Vien qua strullo, 'nnè vero, te pigliao 'n giro = Dai, smettila, stupidino, non e' vero niente, stavo scherzando

Non c'e' molto da dire sul significato, che vale da "stupido" a "sciocco, sciocchino". Piu' bella e' la derivazione: da citrullo, che ha lo stesso significato ma anche quello di cetriolo, da cui deriva. Sei proprio un cetriolo, e' come dire testa di rapa, verdure poco saporite, acquose, che non hanno sostanza. Da Cetriolo-citrullo-strullo deriverebbe anche "Trullo" nella stessa accezione. In alcune zone d'Italia si usa "Andarsene (o starsene) trullo trullo", che vuol dire spensierato. Per l'appunto, senza pensieri in testa, come un cetriolo o uno strullo.

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